Mi perdoneranno le mie affezionate lettrici se è trascorso quasi un mese dal mio ultimo post ma l'arrivo della tanto attesa primavera mi ha tenuta lontana dal pc. Ogni attimo di libertà lo trascorro in giardino. Il nostro è un piccolo giardino chiuso tra due case e non visibile dalla strada e questo lo rende per me e per mio marito, (e anche per Roger) un piccolo giardino segreto, un ritiro intimo e piacevole per bere il caffè, una buona tazza di te, pranzare persino e più avanti cenare (zanzare permettendo!). Ogni anno facciamo qualche modifica, qualche spostamento, qualche aggiunta ma forse con questa primavera abbiamo finito i lavori (le ultime parole famose!). In giardino abbiamo un pò di tutto, orto compreso, e non piace solo a noi...piace alle talpe, ai ricci, alle tortore e ahimè (anzi, ahimiomarito e di conseguenza anche ahimè!) ai merli dispettosi!!!
Volete fare un giro nel mio giardino?
foto
sabato 19 aprile 2014
martedì 25 marzo 2014
Feltro: fiore di cactus e uccellino
Ancora feltro...non so a cosa mi serviranno queste creazioni ma è il mio passatempo primaverile e come diceva la mia vecchia titolare: "Finché dura fa figura"!
Mi sto cimentando in cose sempre più difficili...riesco addirittura a far fiorire le piantine grasse!!!
Mi sto cimentando in cose sempre più difficili...riesco addirittura a far fiorire le piantine grasse!!!
martedì 18 marzo 2014
Casette e galline in feltro
A qualcuno potrebbe piacere un ulivo che al posto di olive produce galline e casine in feltro...quello che vedete è il mio giovane ulivello, davanti alla porta d'ingresso, che ormai uso da modello per fotografare le mie nuove "creazioni"! Pochi giorni fa ho acquistato la base per taglio: non so ancora bene come si usa ma mi serviva per utilizzare la taglierina che mio marito mi ha regalato per Natale. Il taglio è veramente perfetto e so che questo tappeto ha molte potenzialità tutte da scoprire. Ho anche acquistato una valanga di feltro colorato, è quello molto sottile, morbido e piacevole da lavorare. Le idee sul web non mancano e visto che tante brave creative mettono a nostra disposizione disegni e splendide foto io...copio!!!
sabato 8 marzo 2014
venerdì 7 marzo 2014
Con un limone in tasca
Con un limone in tasca, sabato scorso, sono andata al funerale di nonna Assunta, la mamma di mio papà.
Sono arrivata in Sardegna, al mio paese, giovedi nel primo pomeriggio e in serata sono andata a salutare nonna, che ha trascorso l'ultimo anno e mezzo della sua vita tra il letto e la poltrona vicina al caminetto, tra le amorevoli cure dei suoi sei figli e di nonno Danilo, un giovanotto di quasi 91 anni.
Non mi ha riconosciuta, mi ha chiamata Pippinedda. L'ho baciata sulla fronte, sul suo viso di porcellana e andando via ho staccato dall'albero in cortile un bellissimo e profumatissimo limone e l'ho messo in tasca.
Al mattino presto di venerdì nonna è andata via.
Al pomeriggio l'ho rivista, il suo viso sempre liscio e lucido come la porcellana, di nuovo vestita da nonna: una blusa blu, una gonna ampia, le calze color nocciola, il rosario tra le mani, accanto al viso una foto con lei, nonno e tutti i figli.
In Chiesa, durante la messa, ho messo la mano nella tasca del piumino e ho trovato il limone, bello, liscio, sembrava di porcellana, come il viso di nonna.
Alla sera, prima di ripartire per il Veneto sono tornata a dare la buona notte e dire arrivederci a nonno e alle zie: erano sereni e così sono ripartita, serena anche io, staccando d'albero un altro profumato limone.
Sono arrivata in Sardegna, al mio paese, giovedi nel primo pomeriggio e in serata sono andata a salutare nonna, che ha trascorso l'ultimo anno e mezzo della sua vita tra il letto e la poltrona vicina al caminetto, tra le amorevoli cure dei suoi sei figli e di nonno Danilo, un giovanotto di quasi 91 anni.
Non mi ha riconosciuta, mi ha chiamata Pippinedda. L'ho baciata sulla fronte, sul suo viso di porcellana e andando via ho staccato dall'albero in cortile un bellissimo e profumatissimo limone e l'ho messo in tasca.
Al mattino presto di venerdì nonna è andata via.
Al pomeriggio l'ho rivista, il suo viso sempre liscio e lucido come la porcellana, di nuovo vestita da nonna: una blusa blu, una gonna ampia, le calze color nocciola, il rosario tra le mani, accanto al viso una foto con lei, nonno e tutti i figli.
In Chiesa, durante la messa, ho messo la mano nella tasca del piumino e ho trovato il limone, bello, liscio, sembrava di porcellana, come il viso di nonna.
Alla sera, prima di ripartire per il Veneto sono tornata a dare la buona notte e dire arrivederci a nonno e alle zie: erano sereni e così sono ripartita, serena anche io, staccando d'albero un altro profumato limone.
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