Quest'anno ricorre il terzo anniversario del terremoto in Abruzzo e l'associazione Animammersa ha avuto l'idea di organizzare un'azione di urban knitting per le strade de L'Aquila, luogo simbolo del terremoto.
Sentite qua di cosa si tratta.Sarà bello contribuire a rallegrare e colorare le strade de L'Aquila ma sfruttiamo anche l'occasione che Animammersa ci offre per riportare la nostra attenzione sul terremoto. Una volta finita la conta dei morti le tv sono passate a parlarci degli scandali che hanno coinvolto chi si doveva occupare della ricostruzione perchè solo le cose brutte e drammatiche fanno notizia. Chi ci parla mai di come stanno adesso nei paesi terremotati? Chi ci aggiorna su quante famiglie sono potute rientrare nelle loro case? Chi ci parla di quanti si adoperano per ripulire città e paesi e ricostruire e ci dice come possiamo aiutare? Quanti di noi pensano ancora all'Abruzzo?
Appena avuta la notizia e viste le prime immagini avrei voluto fare qualcosa anche io ma cosa avrei potuto fare? Vi confesso che non ho mai inviato soldi per raccolte fondi perchè non mi fido e non avevo idea di cosa avrei potuto fare. Confesso che, come sarà successo a tanti, presa dalla mia vita mi son dimenticata di questo terremoto. Ora ho la possibilità di aiutare! Non sarà tanto ma inviare la mia pezza sarà importante per me e per l'Abruzzo! Gli abruzzesi sapranno che dietro ogni lavoretto di lana c'è qualcuno che manda un sorriso, un abbraccio, un pensiero e più pezze ci saranno più sorrisi arriveranno a scaldare la loro città.Sono sicura che questo pensiero mi farà impegnare di più con la maglia e forse anche chi mi legge può sentirsi invogliata a riprendere in mano ferri e lana o a partire da zero.
Chissà che poi tutte le pezze e i fiori non vengano usate per cucire plaid e coperte da dare in beneficenza.
Se l'iniziativa vi piace spargete la voce...e via, diritto, rovescio, diritto, rovescio, diritto....
Ecco qualche foto trovate nel web di azioni di urban knitting in giro per il mondo:




